Aggiornata 22.07.2026 · Informazioni di carattere divulgativo. Prima dell'uso consulta il medico.
A chi serve l'Eldepryl (e a chi no)
Una mano che trema a riposo. Un passo che si accorcia. La scrittura che diventa piccola. Se questi segnali rientrano nella malattia di Parkinson, l'Eldepryl può entrare nel piano di cura. È un medicinale a base di selegilina: non rimpiazza la dopamina che manca, ma ne rallenta la demolizione. Così quel poco che resta lavora più a lungo.
Non è una cura definitiva e non ferma la malattia. Aiuta a gestirla. Nelle fasi iniziali il neurologo può proporla da sola. Più avanti diventa spesso un sostegno alla levodopa, per rendere la risposta più stabile. Se il tremore non è da Parkinson (per esempio tremore essenziale), questo farmaco non è la strada giusta.
Caratteristiche in breve
- Principio attivo: selegilina cloridrato 5 mg (DCI selegilina)
- Classe: inibitore selettivo delle MAO-B (codice ATC N04BD01)
- Forma farmaceutica: compresse
- Confezione tipica: scatola da 30 compresse
- Indicazione: malattia di Parkinson (monoterapia iniziale o add-on alla levodopa)
- Marchi correlati: Eldepryl, Jumex e specialità generiche
- Conservazione: temperatura ambiente, al riparo da umidità e luce diretta
- Dispensazione: medicinale soggetto a prescrizione medica
- Prezzo indicativo: a partire da 34 €
Come funziona la selegilina, in parole semplici
Nel cervello di chi ha il Parkinson i neuroni che producono dopamina calano. La dopamina coordina i movimenti. Quando scarseggia, i comandi arrivano confusi. Un enzima, la monoamino-ossidasi di tipo B (MAO-B), smonta la dopamina dopo che ha fatto il suo lavoro. La selegilina blocca in modo mirato proprio quell'enzima.
Meno demolizione, più dopamina attiva tra i neuroni. Alle dosi abituali (5-10 mg al giorno) colpisce soprattutto le MAO-B e lascia in pace le MAO-A intestinali. Ecco perché, a differenza dei vecchi inibitori non selettivi usati in psichiatria, non impone una dieta rigidissima. Un dettaglio pratico: nel metabolismo compaiono piccole quantità di metaboliti stimolanti. Per questo conviene assumere il terapeutico al mattino.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| DCI (molecola) | Selegilina |
| Gruppo | Inibitore selettivo delle MAO-B |
| Codice ATC | N04BD01 |
| Meccanismo | Blocca la MAO-B, la dopamina dura di più |
| Dose tipica | 5-10 mg al giorno |
| Assunzione | Al mattino (o al massimo a pranzo) |
| Uso | Da sola o insieme alla levodopa |
| Con levodopa | Spesso si riduce la dose di levodopa (anche del 30%) |
Scheda rapida del farmaco
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Nome commerciale | Eldepryl (e altri marchi di selegilina) |
| Principio attivo | Selegilina 5 mg |
| Forma | Compressa |
| Confezione | Scatola da 30 compresse |
| Indicazione | Malattia di Parkinson |
| Dose abituale | 5 mg al mattino, fino a 10 mg/die |
| Prezzo indicativo | a partire da 34 € |
| Dispensazione | Su prescrizione e controllo medico |
Come ordinarlo online senza complicazioni
Il percorso è lineare. Scegli dosaggio e quantità, aggiungi al carrello, conferma. Pagamento protetto, spedizione tracciata. Porta con te l'indicazione del neurologo: la selegilina entra in una terapia complessiva, spesso insieme alla levodopa, e orari e dosi fanno parte di un disegno preciso.
Hai un dubbio prima di comprare? Il banco a Villongo risponde al 035 940394. Una domanda sulla compatibilità con un antidepressivo. Un chiarimento sull'orario. Due minuti di telefono valgono più di dieci ricerche notturne, perché con questo preparato farmaceutico le interazioni contano davvero.
Confronto con gli analoghi più usati
La selegilina esiste come Eldepryl, Jumex e generico. Stessa molecola, prezzi diversi. Accanto ci sono altri farmaci sul circuito dopaminergico: rasagilina (altro MAO-B), levodopa (fornisce dopamina), ropinirolo (agonista), entacapone (prolunga la levodopa). Nessuno è "il migliore" in assoluto. Contano fase della malattia e tolleranza individuale.
| Farmaco | Molecola | Come agisce | Prezzo (indicativo) | Punto di forza | Limite |
|---|---|---|---|---|---|
| Eldepryl / Jumex | Selegilina | Blocca la MAO-B | da 34 € | Maneggevole nelle fasi iniziali | Insonnia se presa la sera; interazioni con antidepressivi |
| Selegilina generica | Selegilina | Blocca la MAO-B | spesso più basso | Stessa efficacia, costo minore | Stesso profilo di sicurezza del brand |
| Azilect | Rasagilina | Blocca la MAO-B | variabile | Una volta al giorno; senza metaboliti stimolanti | Interazioni serotoninergiche simili |
| Sinemet / Madopar | Levodopa | Fornisce dopamina | variabile | Il più efficace sui sintomi motori | Fluttuazioni e discinesie nel tempo |
| Requip | Ropinirolo | Imita la dopamina | variabile | Utile nelle fasi iniziali | Sonnolenza, disturbi del controllo degli impulsi |
Cerchi un MAO-B semplice e noto? La selegilina resta un classico. Preferisci evitare i metaboliti stimolanti? La rasagilina spesso entra in discussione. Serve il massimo effetto sui sintomi? La levodopa resta il riferimento. La scelta la fai col neurologo, non su un forum.
Quando il medico la prescrive
L'indicazione ufficiale è chiara: malattia di Parkinson. Il momento cambia. All'inizio il neurologo può usarla in monoterapia, quando i sintomi sono lievi e si vuole rimandare la levodopa. Più avanti diventa un add-on: aiuta a rendere l'effetto della levodopa più costante e a attenuare le fluttuazioni di fine dose.
- Parkinson in fase iniziale, come terapia da sola
- In aggiunta alla levodopa per stabilizzare la risposta
- Per attenuare le fluttuazioni motorie di fine dose
- Come pezzo di una strategia a lungo termine, non come soluzione unica
Non usarla nelle sindromi extrapiramidali non legate a carenza di dopamina (tremore essenziale, corea di Huntington e simili). Su un eventuale effetto "neuroprotettivo" la ricerca ha dato risposte sfumate. Quel che è certo è il ruolo pratico: spremere di più dalla dopamina disponibile.
Istruzioni per l'uso e dosi (secondo annotazione)
Secondo le schede tecniche di riferimento (selegilina 5 mg), la dose tipica ruota intorno a 5-10 mg al giorno. Si parte spesso da 5 mg al mattino. Si può salire a 10 mg in un'unica presa mattutina o suddivisi tra mattina e pomeriggio. Evita la sera: i metaboliti stimolanti possono rubarti il sonno.
| Situazione | Dose abituale | Orario | Nota |
|---|---|---|---|
| Avvio | 5 mg al giorno | Al mattino | Partenza prudente |
| Mantenimento | 5-10 mg al giorno | Mattino o mattina+pomeriggio | Non oltre le dosi raccomandate per restare selettivi sulle MAO-B |
| Con la levodopa | Selegilina invariata | Come da schema | Spesso si riduce la levodopa (anche del ~30%) |
| Anziani | Dose minima efficace | Al mattino | Maggiore attenzione a pressione e confusione |
Salti una dose? Se te ne accorgi in mattinata, prendila. Se è pomeriggio inoltrato, meglio lasciare perdere e riprendere il giorno dopo. Non raddoppiare. Non interrompere di colpo senza parlarne col neurologo: i sintomi possono riacutizzarsi.
Controindicazioni ed effetti collaterali
Non usare la selegilina se sei allergico alla molecola, se hai un'ulcera peptica attiva, se prendi altri inibitori delle MAO (incluso linezolid), SSRI, SNRI, antidepressivi triciclici, simpaticomimetici o oppioidi come la petidina. Quando la associ alla levodopa, valgono anche le controindicazioni della levodopa. Serve cautela con pressione instabile, aritmie, angina grave, psicosi, storia di ulcera.
Effetti comuni: insonnia (soprattutto se presa tardi), nausea, vertigini, secchezza della bocca. Con la levodopa possono aumentare movimenti involontari, confusione o allucinazioni: spesso basta ridurre un po' la levodopa. Segnali da segnalare subito: febbre con rigidità, agitazione intensa, cambiamenti improvvisi dell'umore (possibile sindrome serotoninergica).
| Frequenza | Effetti |
|---|---|
| Comuni | Insonnia, nausea, vertigini, secchezza della bocca |
| Meno comuni | Ipotensione ortostatica, mal di testa, agitazione |
| Con la levodopa | Discinesie, confusione, allucinazioni, aritmie |
| Da segnalare subito | Febbre con rigidità, agitazione intensa, crisi pressorie |
Per i dati ufficiali consulta l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e il materiale dell'Istituto Superiore di Sanità sulla malattia di Parkinson.
Interazione con altri farmaci
Qui serve attenzione vera. La selegilina non va d'accordo con molti antidepressivi e con certi antidolorifici. Il rischio principale è la sindrome serotoninergica. Con la fluoxetina, in particolare, servono intervalli di sospensione: almeno 14 giorni dopo aver smesso la selegilina prima di iniziare fluoxetina, e almeno 5 settimane dopo aver smesso fluoxetina prima di riprendere la selegilina.
| Associata a | Effetto possibile | Cosa fare |
|---|---|---|
| SSRI e SNRI (es. sertralina, venlafaxina) | Sindrome serotoninergica | Controindicato; rispettare wash-out |
| Antidepressivi triciclici | Reazioni gravi sul SNC | Associazione sconsigliata/controindicata |
| Tramadolo, petidina, altri oppioidi | Sindrome serotoninergica | Evitare; scegliere alternative |
| Altri IMAO / linezolid | Crisi ipertensive, effetti gravi | Controindicato |
| Simpaticomimetici (decongestionanti) | Aumento della pressione | Cautela o evitamento |
Fai un elenco di tutto ciò che prendi: medicinali da banco, integratori, spray nasali. Mostralo al medico o al farmacista prima di iniziare. Cinque minuti di controllo evitano guai seri.
Cibo e tiramina: quanto preoccuparsi
I vecchi inibitori delle MAO imponevano di evitare formaggi stagionati, salumi e vino rosso per il rischio di crisi pressorie da tiramina. Alle dosi selettive per il Parkinson questo rischio resta basso. Non serve una dieta da caserma.
A dosi più alte la selettività cala e l'attenzione al cibo torna utile. Il consiglio pratico: non esagerare con grandi quantità di alimenti molto fermentati o stagionati, e segnala mal di testa intensi dopo i pasti. Il buon senso vale più di mille divieti.
Avvertenze speciali: età, gravidanza, guida
Il Parkinson riguarda soprattutto le persone avanti con gli anni. Negli anziani pressione bassa, confusione e politerapia chiedono dose minima efficace e controlli regolari. Non è un motivo per rinunciare: è un motivo per procedere con calma.
- Gravidanza e allattamento: dati limitati. Usa solo se lo specialista lo ritiene necessario.
- Fegato e reni: i dati su aggiustamenti di dose sono scarsi; serve valutazione individuale.
- Guida e macchinari: vertigini o sonnolenza possono comparire, soprattutto all'inizio o dopo un cambio di dose.
- Anestesia generale: informa l'anestesista che assumi un inibitore delle MAO-B.
- Psicosi o disturbi psichiatrici importanti: valutazione specialistica prima di iniziare.
Checklist: a cosa fare attenzione all'acquisto
- Controlla la data di scadenza sulla confezione e sul blister.
- Verifica che la confezione sia integra, senza segni di manomissione.
- Confronta nome, dosaggio (5 mg) e aspetto delle compresse con quanto dichiarato.
- Acquista solo da canali tracciabili: evita siti senza contatti chiari o prezzi "impossibili".
- Se prendi antidepressivi, oppioidi o altri IMAO, non ordinare: parla prima con il neurologo.
Conservazione
Tieni la scatola a temperatura ambiente, lontano da umidità e luce diretta. Il bagno, con il vapore, non è il posto giusto. Fuori dalla portata dei bambini. Controlla la scadenza a ogni nuovo blister e porta in farmacia le compresse scadute o danneggiate: non gettarle nel lavandino.
Consegna e dispensazione
Confermato l'ordine, il pacco parte in fretta e viaggia con imballo neutro. I tempi dipendono dalla destinazione e dal corriere. Un codice di tracciamento ti segue lungo il percorso. Le spese compaiono prima del pagamento.
| Modalità | Tempo stimato | Tracciamento |
|---|---|---|
| Standard | 7 a 14 giorni lavorativi | Sì |
| Express | 3 a 7 giorni lavorativi | Sì, prioritario |
| Imballaggio | Neutro e protetto | Discreto |
La selegilina resta un medicinale da gestione medica. Informiamo e accompagniamo: non sostituiamo la visita. Con le interazioni che ha, il neurologo resta la guida migliore per inserirla nello schema di cura.
Tre situazioni tipiche (sintesi dei riscontri)
Dai messaggi che riceviamo emergono spesso gli stessi schemi. Ecco tre scenari ricorrenti, senza nomi: conta il pattern, non l'aneddoto.
- Mattino + levodopa, giornate più stabili. Chi prende la selegilina al mattino insieme alla levodopa riferisce meno "cali" di fine dose. Molti notano che, se resta l'orario giusto, il sonno non soffre.
- Nausea lieve i primi giorni. Capita. Di solito passa. Chi riceve il consiglio di non assumerla la sera tollera meglio e evita l'insonnia.
- Fase iniziale, tempo guadagnato. Famiglie che usano la selegilina nelle fasi precoci raccontano settimane o mesi di autonomia in più prima di intensificare la terapia. Serve comunque il controllo neurologico, non il fai-da-te.
Domande frequenti
Conclusione: il passo successivo
L'Eldepryl offre selegilina 5 mg per aiutare la dopamina a durare di più nel Parkinson. Non sostituisce la levodopa e non guarisce la malattia. Può dare stabilità nelle fasi iniziali e sostegno più avanti. Controlla controindicazioni e interazioni, parla col neurologo, poi scegli confezione e consegna.
Ordina online con spedizione discreta, consulto del farmacista al 035 940394 e attenzione alla tracciabilità del prodotto. Preferisci un'alternativa nello stesso ambito neurologico? Confronta i farmaci per il tremore o approfondisci altri trattamenti neurologici del catalogo.
Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Prima dell'uso consulta il medico o il farmacista.
